mercoledì 22 maggio 2013

Il Caprifoglio, Utilizzo E Coltivazione Della Pianta

 
Utilizzate per creare fitte pareti verdi, le Lonicere portano in giardino e sul balcone una nota di grazia e, nel periodo della fioritura, un’ondata di profumo intenso e dolcissimo che attira irresistibilmente le api. Nella simbologia floreale, il caprifoglio ricorda i “legami d’amore” e infatti i suoi rami tendono ad intrecciarsi strettamente.
Cominciamo col dire che il caprifoglio è il rampicante che può risolvere anche le situazioni più difficili, in quanto vive perfettamente anche nei luoghi più ombrosi e umidi, coprendo cancellate di muri, pilastri e tettoie, piante secche e così via. Certo, se la Lonicera può godere di qualche ora di sole, magari solamente di striscio, la sua fioritura sarà molto più rigogliosa e il profumo delle corolle più intenso.

Un’altra utilizzazione del caprifoglio, poco sfruttata nei nostri Paesi, ma molto in voga negli Stati Uniti, è quella di impiegare le Lonicere per ricoprire le scarpate; i rami e il fogliame di queste piante arrivano a formare una fitta rete di vegetazione che si stende sul terreno come una maglia, impedendone lo smottamento; inutile dire che quando il caprifoglio è in fiore tutto il pendio si copre di corolle bianco-avorio, il cui profumo si avverte a notevole distanza.

Un altro modo di impiegare le Lonicere rampicanti è quello di piantarle a ridosso dei muri di cinta e soprattutto delle recinzioni in rete metallica, piuttosto antiestetiche.
Le specie arbustive sono molto indicate per formare siepi e cespugli. Per le siepi è usata soprattutto la Lonicera nitida, perché sopporta molto bene il taglio e si ambienta benissimo e dappertutto, sia in zone soleggiate che in quelle ombrose.
 

Il caprifoglio fa parte delle piante meno esigenti che si conoscano, tanto è vero che la specie più diffusa di Lonicera, la L.Caprifolium, nota anche come “madresalva”, nasce spontaneamente nei boschi e presso le macerie e vegeta rigogliosamente anche in terra povera.

È ovvio che le specie coltivate, per dare il meglio, hanno bisogno di terra molto permeabile e ricca di elementi nutritivi; ottima miscela la miscela di terra normale con 1/3 di torba e 1/6 di sabbia. La concimazione del caprifoglio si esegue in autunno, con prodotto organico in polvere (come >>QUESTO<<); in primavera giova assai la somministrazione di una manciata di perfosfato d’ossa per ogni pianta.

Le Lonicere non esigono potature, tuttavia un energetico taglio a fine inverno non potrà che giovare e servirà a stimolare la formazione di nuovi germogli.
Per avere una fioritura abbondante, con corolle molto grandi, è consigliabile irrorare ogni 15 giorni con acqua e 66/F, lo stimolante ormonico che viene assorbito dai tessuti fogliari e agisce beneficamente sulle gemme fiorali e sulla vegetazione.

L’origine del nome comune di questa pianta è quanto mai singolare; infatti, prima che il naturalista Carl Linneo attribuisse la definizione ufficiale di Lonicera, in ricordo del medico tedesco A.Lonitzer, appassionato botanico, non si conosceva per il caprifoglio o “madresalva” altro nome all’infuori di Caprifolium; nome che ricorda la predilezione delle capre per il fogliame di queste piante.

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1 commento:

  1. E sarei io l'enciclopedia? Aahah!
    Caspita io non le sapevo tutte queste cose: è una pianta davvero meravigliosa *_*
    Non ho un bel giardino per metterla e penso patirebbe in un vaso poveretta, però posso consigliarla alla mia amica che non sa come abbellire un cancello tutto color grigio tristissimo.
    Grazie per la dritta!!

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